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Manuale per conquistare le ragazze

Quando si affronta una nuova esperienza come cercare lavoro, entrare a far parte di un team, di una squadra sportiva, quando semplicemente si cambia città o scuola o ufficio, ci si sente inizialmente spaesate, e il bisogno di conquistare la benevolenza dei nuovi conoscenti è impellente. Tutte sorrisi e gentilezze, ci presentiamo alle ‘colleghe’ (e non parliamo solo di lavoro, ma anche di compagne di università, scuola, palestra) sfoderando la nostra simpatia il più possibile, per poi spesso ricevere sguardi gelidi e bisbigli alle spalle appena le voltiamo. Care ragazze, siamo di fronte ad una classica situazione in cui la nuova gallina entra nel pollaio: non offendetevi, è un modo sarcastico per dipingere il quadro ‘donna che cerca di crearsi il suo spazio in un gruppo di donne’.

Eh sì, perché se coi ragazzi difficilmente troviamo difficoltà, le ragazze sono tutto un altro paio di maniche. Conquistare la simpatia di una donna è già di per sé un percorso ad ostacoli, figuriamoci entrare nelle grazie di un gruppo intero! Purtroppo sappiamo bene quanto la competizione femminile sia elevata, e soprattutto se siamo esteticamente carine dobbiamo faticare il doppio per piacere alle altre. Le ragazze sanno essere davvero perfide quando ci si mettono, e andare in disgrazia anche ad una sola del gruppo può essere deleterio, perché a colpi di sghignazzamenti e dispettucci possono renderci la vita impossibile.

Ma allora esiste una tecnica per piacere alle ragazze? Sì, c’è, e noi, a discapito dei luoghi comuni e degli stereotipi, vi vogliamo dare la ricetta.

Partiamo dal presupposto che in ogni situazione abbiamo bisogno di alleati, e se sono ragazze come noi tanto meglio perché il livello di comprensione è altissimo. Sappiamo bene infatti che, nonostante la competitività, quando nasce la vera amicizia non c’è nulla di più appagante. E comunque nella vita gli alleati servono sempre, soprattutto in luoghi di lavoro.

Non dobbiamo diventare ‘la migliore amica’ di tutte, quindi non serve esagerare o calcare la mano. Occorre farsi prendere in simpatia quel tanto che basta a convivere in pace e sostenendosi nel momento del bisogno. Prendiamo come esempio l’ufficio, ma possiamo applicare quello che vi diremo a qualsiasi altro contesto.

Primo fra tutti, la presenza: arrivare il primo giorno in ufficio con minigonna e tacchi vertiginosi, trucco stile serata di gala, non farà che alimentare i commenti di chi vi vede per la prima volta. Non stiamo dicendo che dovete fingere di essere chi non siete, ma evitate di fare la vamp o la mangia uomini appena arrivate. È l’atteggiamento che più incute diffidenza, perché sembrate dire ‘io sono super e conquisterò tutti gli uomini qui dentro!’. Vestitevi bene se ci tenete, ma con discrezione e sobrietà: un po’ alla volta quando vi conosceranno e la competizione non sarà così alta potete osare con li eccessi, ma purtroppo che l’abito non fa il monaco è un concetto poco applicato nella vita reale.

Siete il più possibile friendly: sorridete, andate a presentarvi, offrite un caffè. Ma soprattutto chiedete consigli alle colleghe, che si sentiranno in questo modo ‘superiori’ e magari decideranno di prendervi sotto la loro ala.

Però siate discrete nel fare tutto questo, niente eccessi: non smaniate per fare le simpaticone ma nemmeno le asociali. Cercate di entrare un passo per volta nel loro mondo.

E soprattutto non vi mettete voi in competizione, o avrete decretato la vostra fine ancor prima di cominciare. Proprio perché siete le ultime arrivate, qualcuna potrebbe sbilanciarsi a fare commenti su qualcun’altra per farvi pendere dalla sua parte. Non prendete posizioni all’inizio, date una chance a tutte e non entrate assolutamente nei pettegolezzi! Un poco alla volta le conoscerete, e capirete di chi fidarvi, chi dice la verità, chi è più ragionevole e chi più pettegola, individuerete il personaggio ‘forte’ del gruppo e capirete le dinamiche. Prima di allora non sbilanciatevi: nessun commento, sia lavorativo che superficiale, sulle altre colleghe, e nessun pettegolezzo.

Infine, se proprio nulla dovesse funzionare e vi trovaste di fronte ad un muro, pazienza, cercate alleati nei colleghi maschi e fregatevene del resto. Se ci avrete provato, non avrete nulla da recriminarvi!

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