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Dopo le messaggerie ” rosa “, le foto per adulti e i forum di discussione hanno invaso il web. Il cybersesso è il punto d’arrivo di una nuova rivoluzione sessuale? Una fabbrica di sogni erotici o un club di incontri?

Ricordiamoci della ” rete ” telefonica utilizzata dalla Resistenza durante l’occupazione e sviata dalla sua funzione negli anni settanta per allacciare dei contatti “galanti”.

Lo scenario: nuovi incontri

È l’aspetto più affascinante del cybersesso: prima la comunicazione, in seguito l’incontro con uno(a) sconosciuto(a). In effetti, le messaggerie permettono a degli individui isolati, che, a priori, non hanno nessuna possibilità di incontrarsi, di entrare in contatto gli uni con gli altri.

La conversazione che si stabilisce sulla rete obbliga ciascuno a presentarsi secondo un codice ben definito e a negoziare gli obiettivi e le modalità di un incontro in tutti i suoi dettagli. Lo scenario è scritto prima della performance; Le messaggerie permettono così di razionalizzare i contatti: incontrare qualcuno che ha le stesse tue voglie senza rischiare di sbagliarti. L’incontro può così durare un’ora o una vita, a tua scelta.

Dal virtuale al reale

Se gli interlocutori si per decidono un incontro reale, la comunicazione telefonica si sostituisce al contatto virtuale, e l’immagine costruita a partire dai primi “dialoghi” subisce una prima modificazione per effetto del timbro della voce. In seguito, sul luogo dell’appuntamento, lo scarto fra lo scenario pazientemente e minuziosamente elaborato e la vita reale provoca numerose delusioni. Eppure sappiamo che l’amore è cieco. Malgrado tutto, i rischi della seduzione si moltiplica quando si tratta di incontri programmati.

Il ruolo del fantasma

Le brutte sorprese si verificano spesso e il sogno si trasforma spesso in un incubo. Il quarantenne pancione che si era descritto “alto e muscoloso”, è mezzo calvo e porta occhiali spessi come fondi di bottiglia. La “bionda procace” ha un trucco ridicolo e il solo obbiettivo di farsi invitare in un buon ristorante.

Quando si pianifica un incontro, il telefono e il Minitel lasciano un ampio spazio al ” fantasma “, ed è il loro fascino. Ma il mondo fantasmatico non è la realtà e non si può programmare la magia di un incontro. Comunque, si raccontano delle belle storie d’amore…

Esprimere i propri sogni erotici

Se ci atteniamo ai forum di discussione e alle messaggerie conviviali, tutto comincia con la scelta di uno pseudonimo più o meno suggestivo del registro nel quale si intende svolgere lo scenario: Don Giovanni può così incontrare Zerlina, Justine, il divino Marchese, Romeo, Giulietta e O, Sir Stephen; E ben nascosti dietro l’anonimato dello schermo, possiamo cambiare a volontà, a seconda delle voglie del momento, di sesso, di età, di condizione sociale: il direttore d’azienda può trasformarsi in valletta e la segretaria in camionista, senza correre nessun rischio. E siccome a volte la realtà supera la finzione, siamo liberi di restare noi stessi; A partire da questo momento, costruiamo tanto più facilmente una storia quanto più sappiamo che non saremo mai confrontati alla sua realizzazione e che la creazione immaginaria è una fine in sé.

Ogni deriva diventa così possibile, nella misura in cui i propositi non si prestano a nessuna conseguenza e che ci si può disconnettere in qualsiasi momento. La lettura dei dialoghi scambiati su Internet riflette tutto il ventaglio dei sogni erotici contemporanei, dai più soft ai più hard e costituisce, propriamente parlando, un vero e proprio repertorio dell’immaginario sessuale dei nostri giorni.

L’avvenire?

Tutto un mondo fantasmatico si sviluppa su larga scala nel ciberspazio. Osserviamo senz’altro il consumo d’immagini, testi, film pornografici che vengono disseminati sul web, a livelli mai raggiunti in passato. Ma il livello interattivo del Web, come quello del Minitel stimola la produzione e la circolazione di documenti e scenari realizzati da “amatori”.

Negli scambi cybersessuali dei forum e delle messaggerie, i sogni erotici si sviluppano grazie all’assenza di immagini. Sarà ancora così il giorno in cui si potrà visualizzare immediatamente il proprio interlocutore e trasmettergli sensazioni corporee a base d’impulsi elettrici? Alain Giami

 

Fonte Doctissimo

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