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Un bel piatto di pasta, il pane caldo e fragrante appena sfornato o una gustosa fetta di torta appena cotta dalla mamma, sembrerebbero essere degli alimenti sani e salutari per chiunque ne addenti un morso.

Ma questa regola non vale proprio per tutti. Come la mettiamo se offriamo queste delizie ad una persona celiaca? Non penso possa essere un invito così gradito dal momento che sarà costretto a rifiutare.

È ormai da qualche tempo che sentiamo parlare sempre più spesso di celiachiaMa in fondo sappiamo veramente che cos’è? Quando tiriamo in ballo la celiachia, bisogna sapere che abbiamo a che fare con una malattia genetica del sistema immunitario. Scendendo nello specifico è  un’intolleranza al glutine, un gruppo di proteine presenti nei cereali e in particolare nel grano.

Stop, dunque, a frumento, avena, farro, kamut, orzo e triticale, tutte sostanze che contengono glutine e che danneggiano la mucosa intestinale.

La curiosità è che nonostante siamo nel campo delle malattie genetiche, la celiachia non sempre si manifesta alla nascita. Esistono, infatti, diversi fattori esterni che ne scatenano lo sviluppo: una gravidanza, un intervento chirurgico, un’infezione virale o varie occasioni di stress acuto. Mentre, secondo il National institute of diabetes and digestive and kidney diseases americano, l’allattamento al seno sembrerebbe avere una funzione protettiva ritardandone addirittura la comparsa.

Unica soluzione è seguire una dieta priva glutine, che permette di ricostituire i tessuti intestinali se danneggiati dall’introduzione di sostanze inadatte al celiaco.

Più facile a dirsi che a farsi. Il celiaco deve avere sempre un occhio di riguardo per tutti i prodotti confezionati, oltre che per salumi e qualche latticino. Molti alimenti, infatti, contengono i derivati di frumento e orzo, come ad esempio il malto. Non pensate che basta semplicemente eliminare pasta, pizza o pane per stare a posto con il proprio organismo.

Possiamo stare tranquilli su alimenti come carne, latte, uova, verdure, pesce, riso e mais che non contengono glutine e possono entrare a far parte della dieta del celiaco.

Ma come fare senza quei piccoli vizietti di gola? Niente paura, in soccorso dei celiaci arrivano iprodotti gluten-free (senza glutine) segnalati a volte con il simbolo di una spiga spezzata, che permettono al celiaco di seguire una dieta varia, bilanciata ma soprattutto serena.

Non sono altro che alimenti prodotti con farina di mais, di soia o di altri legumi concessi all’organismo celiaco.

Seguire una dieta vita natural durante non è senz’altro una delle migliori prospettive ma se le alternative sono a zero, guardiamo il lato positivo della cosa: conosceremo e gusteremo nuovi sapori che probabilmente non avremmo mai provato.

Per avere maggiori informazioni sulla celiachia, sui prodotti suggeriti e quelli sconsigliati, e sulle conseguenze in cui si potrebbe incorrere, è possibile fare riferimento al sito dell’AIC – Associazione Italiana Celiachia, fonte ufficiale di importanti informazioni per il celiaco:

www.celiachia.it

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