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Geranio

Geranio, ficus, azalea: scopri quali aiutano a respirare meglio, eliminando elementi nocivi aspersi nell’aria da stampanti, caldaie e vernici Sono belle, rallegrano l’ambiente e ci allungano la vita. Sono le piante, e possono fare piccoli miracoli sia in casa che in ufficio nel liberarci dalle sostanze inquinanti più comuni. I più recenti studi su questo tema mettono in luce in particolare le capacità delle felci. Una ricerca pubblicata sulla rivista statunitense Hortscience (“Variation in Formaldehyde Removal Efficiency among Indoor Plant Species”) mette al primo posto queste ornamentali – ad esempio i generi Osmunda e Selaginella - per capacità di assorbire elementi volatili nocivi come la formaldeide, diffusa dalle vernici dei mobili, e inquinanti derivati dagli scarichi delle auto e delle industrie, ma moltissime altre piante raggiungono livelli d’assorbenza più che sufficienti a migliorare l’aria che respiriamo. “ È necessario sfatare un pregiudizio - ci dice Massimo Labraricercatore di botanica nel dipartimento di biotecnologie e bioscienze all’ Università Milano Bicocca -. È sbagliato sostenere che le piante in casa o nella camera da letto rilascino di notte troppa anidride carbonica. Per avere effetti nocivi si dovrebbe convivere con un’intera foresta ai piedi del letto”. Bella sorpresa emersa da un altro recente studio è il geranio o, meglio, il Pelargonium odoratissimum. È in grado di eliminare sostanze volatili inorganiche tossiche come il toluene (solvente impiegato per sciogliere resine, grassi, oli, vernici, colle e coloranti ma utilizzato anche nei detergenti) e lo xilene (pesticida, usato anche come solvente nella stampa, nella lavorazione delle gomme e del cuoio). Inoltre, il geranio minimizza l’effetto nocivo del traffico cittadino. Nello studio sono state valutate le capacità delle piante di assorbire queste sostanze ma anche la loro tollerabilità, ovvero la capacità di superare indenni l’assorbimento dei veleni. Efficace e tollerante ai composti organici volatili tossici si sono mostrati anche i 

azalea

rododendri (il più famoso dei quali è l’azalea). “ Una regola generale – continua Labra – è scegliere piante a crescita rapida, con tante foglie e belle grosse: queste assimilano anidride carbonica. Ad esempio Spatifillo e Sanseveria, due classiche ornamentali”. Ma anche alcuni di quelli a foglia piccola, comeil Ficus benjamina, hanno grandi capacità, ad esempio contro il fumo di sigaretta. “ Vero è che aerare le stanze frequentemente, per quanto possibile anche di notte, può eliminare sostanze nocive molto più velocemente di una pianta. Ma è anche vero che questo è particolarmente difficile d’inverno, specie se abbiamo installato i doppi vetri, o d’estate, se chiudiamo per azionare l’aria condizionata”, spiega Labra. Soprattutto in questi casi avere qualche pianta sparsa per casa può farci un gran bene, e ancora di più se sappiamo scegliere. L’umidità evita agli agenti inquinanti di circolare e quindi fa diminuire il rischio d’inalazione. “ Le piante sono così preziose perché hanno un sistema di assorbimento simile al nostro. Per essere dannose le sostanze devono essere bio-disponibili, ovvero assorbibili dall’organismo. Il Pm10 e il pericolosissimo Pm2 ad esempio sono assorbiti dall’uomo come dalle piante: ma a loro non fanno male”. Se tanto si può fare in un appartamento, figuriamoci in una città: giardini, parchi, viali alberati possono non solo liberare l’aria dai metalli pesanti che arrivano dal traffico e dalle industrie, come piombo, nichel o rame, ma vengono utilizzati addirittura nelle ex aeree industriali per bonificare il suolo (in gergo si chiama fitorimediazione). Fenomenali sono in questo senso i pioppi, la canapa o le colture annuali. Ma quanto è in grado di assorbire una pianta? “ Non serve farsi un bosco in casa. Alcuni esperimenti in serre hanno dimostrato che foglie di alcune piante già dopo 5 ore avevano assorbito quasi il 60% della formaldeide messa in gioco. Le migliori: felci e dieffenbachia. Uno studio cinese ha invece valutato 73 piante ornamentali: di queste 10 si sono mostrate molto attive contro l’inquinamento da traffico.

Ficus

Tra queste il comune ficus, ancora la bella dieffenbachia, lo spatifillo, la dracaena. Un altro studio, condotto in Australia nel 2007, ha mostrato come i composti organici volatili (toluene e benzene ad esempio) sono assorbiti dalle piante fino al 75% in 5/9 giorni, e si sono mostrate efficaci anche in presenza di basse percentuali di inquinanti”. Altro vantaggio delle piante in casa è la loro capacità di mantenere umida l’aria.

 

 

 

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