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Questa “forma” di fitness inventata da un ballerino colombiano oggi è diffusa in circa 110 mila sedi in 125 paesi e conta oltre 12 milioni di appassionati nel mondo. Apri per vedere il video

Popolarissimo in Usa e America Latina, da qualche anno spopola anche nel Vecchio continente

Lo Zumba Fitness oggi è diffuso in circa 110 mila sedi in 125 paesi al mondo e conta oltre 12 milioni di appassionati. Numeri da capogiro per un tipo di allenamento che è riuscito dagli anni Novanta ad oggi a espandersi puntando sul passaparola e sulla facilità delle lezioni, adatte a bambini e ultrasessantenni. E contando sulla pubblicità più efficace: i risultati sul fisico. “Ho visto persone dimagrire di 20, 30 chili in pochi mesi – spiega Kass Martin, una delle star-istruttrici – dalle mie parti, nello Utah, ci sono molti obesi e capire che è possibile dimagrire divertendosi è stata per loro una scoperta incredibile”.

Negli Stati Uniti il fenomeno Zumba ha cominciato a espandersi da Miami, città che del connubio tra fitness e divertimento ha fatto una strategia di comunicazione, e negli ultimi 5 anni è arrivato anche in Europa. La dimostrazione pratica c’è stata a Londra qualche giorno fa in occasione della Zumba Instructor Conference, che ha permesso agli appassionati di incontrare il creatore Perez, venerato come una star, e le dive-istruttrici Gina Grant, Maria Browning e Tanya Beardsley, finora ammirate solo in dvd e videogame.

Migliaia di persone hanno affollato per tre giorni il megapadiglione nel quartiere di West Ham facendo ginnastica con tute dai colori sgargianti. La “transformational leader” Marci Shimoff, autrice dei bestseller “Happy for no reason” e “Love for no reason”, ha tenuto banco per due ore raccontando di come lo Zumba le abbia cambiato in meglio la vita. L’istruttrice Gina Grant, quattro figli e un fisico tonico da adolescente, ha spiegato come coinvolge i bambini nello “Zumbatomic”, facendogli fare aerobica senza annoiarli.

E in mezzo al can-can di eventi, conferenze e articoli di marketing, le lezioni vere e proprie. Alle quali partecipavano persone anche di quattro generazioni diverse. Tutti pazzi per lo Zumba, insomma, sebbene il fenomeno coinvolga più le donne degli uomini. “Circa il 70% di coloro che si allenano sono donne – spiega Beto – e questo, secondo me, perché il pubblico femminile è più sensibile, dotato di una maggior sensualità e di una gran voglia di esprimere, col corpo, i sentimenti”.

Sono state proprio le donne, del resto, a “chiedere” a Beto di creare lo Zumba, agli inizi degli anni ’90. In quel periodo l’istruttore colombiano era un sedicenne che arrotondava il salario facendo lezioni di aerobica in palestra. Un giorno dimenticò la cassetta “dance” a casa e decise di tenere comunque una lezione usando come sottofondo musica salsa. “Fu un successone – spiega – alla fine tutte mi chiesero di continuare a fare aerobica con canzoni latinoamericane. Fino a quel momento il confine tra danza e ginnastica era stato definito. Noi cominciammo a mescolare le due cose”. 

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Oggi lo Zumba è una disciplina articolata. Esiste lo Zumbatomic, per i bambini, l’Aqua Zumba, in acqua, lo Zumba Gold, per gli over 60, e lo Zumba Sentao, per chi lavora troppo e si allena alla scrivania dell’ufficio. Cumbia, salsa, merengue, mambo, flamenco, chachacha e reggaeton sono alcune delle colonne sonore che accompagnano i movimenti del “popolo Zumba”, unito, come una strana famiglia, da abitudini caserecce, come quella di tagliarsi gli abiti sportivi a misura, per renderli più originali.

L’aspetto folcloristico del fenomeno e il suo essere più simile, nello spirito di aggregazione, a una comunità che a una normale tipologia di allenamento, non toglie allo Zumba la sua efficacia dal punto di vista salutistico, perché di fatto si tratta di un allenamento che permette di perdere fino a 1000 calorie alla volta e di trovare, contemporaneamente, un gruppo di persone con cui far gruppo e confrontarsi nei miglioramenti.

Tra le associazioni di fitness a livello mondiale che riconoscono Zumba ci sono l’Aerobics and Fitness Association of America (AFAA), l’IDEA Health & Fitness Association, l’American Council on Exercise (ACE),  l’UK Register of Exercise Professionals (REPS) e Fitness Australia. Da oggi al 13 maggio, tra l’altro, alla fiera-evento Rimini Wellness, lo Zumba avrà un padiglione tutto suo dove sarà presentato, tra l’latro, il videogioco Zumba® Fitness 2 per Nintendo Wii™, prodotto da Halifax (Gruppo Digital Bros) e Nintendo.

 

Fonte Web

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