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Diversi studi indicano che esiste un enorme divario tra il fattore nominale di protezione di un filtro solare (FP)e la sua effettiva capacità protettiva, perché chi usa questi prodotti spesso applica solo un po’ della quantità raccomandata. Il professor Brian Diffey, docente di Fotobiologia al Newcastle General Hospital (Inghilterra) consiglia di dividere per 3 il numero del fattore di protezione riportato sulla confezione, in modo da ottenere quello vero.

Oppure ricortdati ogni volta di spalmare sul corpo circa 30 g di prodotto (l’equivalente all’incirca di un bicchierino da liquore colmo), così come di controllare sempre la data di scadenza: con il tempo le sostanze contenute nel filtro solare possono infatti deteriorarsi e perdere la loro efficacia.

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