Share

Questa storia ha dell’incredibile dato che che siamo nel 2012 e certe storie sembravano essere del secolo scorso. La giornalista americana Sarah Tressler è stata licenziata nel marzo scorso dopo che i suoi editori hanno scoperto che la sera, finito il turno di lavoro in redazione, faceva la spogliarellista in un locale notturno. La giovane lavoratrice trentenne  ha presentato una causa contro il licenziamento per riottenere il suo posto di lavoro ed ha anche annunciato di voler esibirsi in uno ‘stripping tour‘ attraverso gli States per denunciare «la discriminazione» subita, rivela oggi la versione online del britannico ‘Guardian’.

La ragazza si definisce giornalista-spogliarellista ed ha aperto il blog ”Diario di una spogliarellista arrabbiata”. Secondo quanto dichiarato in una intervista al Las Vegas Review Journal, la giornalista è stata licenziata perchè non aveva menzionato la sua professione notturna di spogliarellista al momento dell’assunzione. Tressler ha spiegato di aver cominciato a lavorare nei locali notturni dopo l’assunzione per pagare 100 mila dollari di debito contratto per mantenersi durante gli studi. «Credo sia importante che una ragazza che è stata una ballerina non debba temere per tutta la vita di essere licenziata per questa ragione», ha detto la giornalista-spogliarellista arrabbiata.

Rating 3.00 out of 5
[?]
Share