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Ci sono due modi di affrontare una vacanza o un viaggio, sia che contempli luoghi esotici e lontani, sia che si tratti della gita fuori porta a pochi chilometri da casa: c’è il turista fai da te e il viaggiatore organizzato. Più o meno eccitante, più o meno rilassante, più o meno avventuroso: dipende tutto da come prepariamo la vacanza, sia mentalmente che a livello pratico. E non pensate che il turista organizzato sia necessariamente privo di spirito di avventura, come non è detto che chi sceglie tutto all’ultimo minuto sia confusionario. E’ questione di ritmi, e di cosa ci rende sicuri: si tratta quasi di un approccio spirituale, che ci prepara all’avventura come meglio ci sentiamo. 

Un viaggio breve, magari un solo fine settimana, potrebbe sembrare quello più facile da affrontare senza un’eccessiva pianificazione. Si salta sulla macchina e via!, alla volta della nostra meta, sperando di trovare per strada indicazioni su dove andare a mangiare o dormire, o decidendo sul posto quali itinerari affrontare. Essere aperti a qualsiasi cosa ci riservi la strada è sicuramente un modo eccitante e divertente di affrontare un viaggio, e denota un carattere forte e sicuro di sé, che non teme di dover affrontare imprevisti ed è certo di poterli superare brillantemente.

In un viaggio molto breve, tuttavia, lasciare tutto al caso può anche essere rischioso: se i giorni che abbiamo a disposizione per la nostra mini-vacanza sono due o tre, lasciarsene rovinare uno perché costrette a guidare per chilometri e chilometri a caccia di un posto in cui dormire o arrivare davanti al museo che pensavamo di visitare e scoprire che quel giorno è chiuso può essere frustrante. Non sarà necessario programmare tutto, per non togliersi il gusto della sorpresa o dell’avventura, ma essere certe che la notte saprete dove andare a dormire potrebbe aiutare! A meno che non abbiate nel portabagagli della macchina una tenda e un sacco a pelo sempre pronti: in questo caso tutto quello che vi occorrerà sapere è dove potervi accampare.

Viaggi più lunghi pongono questioni diverse. Da un lato, infatti, progettare di andare in vacanza dall’altra parte del mondo richiede necessariamente un minimo di pianificazione anticipata. A seconda della destinazione prescelta, infatti, potreste essere obbligate sbrigare una serie di pratiche burocratiche (richiesta di visto, spesso condizionata alla conoscenza di un indirizzo presso il quale alloggiare, richiesta di permessi di viaggio per spostarvi da un luogo all’altro nel paese che avrete scelto, ecc.). Se ad attendervi ci sarà un paese tropicale, poi, dovrete probabilmente sottoporvi a vaccini e profilassi specifiche per evitare di contrarre malattie anche gravi. Comprare un biglietto aereo internazionale, poi, può costarvi moltissimo se deciderete all’ultimo minuto (a meno che non siate davvero fortunate a intercettare qualche offerta last-minute).

Insomma, un viaggio di questo tipo non può decisamente essere affrontato dalla sera alla mattina, e se la vostra meta è davvero tanto lontana sia geograficamente che culturalmente dal paese in cui vivete, sarebbe bello anche riuscire a trovare il tempo per documentarsi sul posto che si andrà a visitare, sugli usi e i costumi locali, sugli eventuali pericoli di particolari aree o quartieri, ecc. 

D’altra parte, un periodo lungo di vacanza lascia anche più spazio ai tempi morti: un conto infatti è prendere in tempo i biglietti dell’aereo, provvedere a visti e documenti e sapere dove andare a dormire almeno il giorno in cui atterrerete nel paese di destinazione, un conto è ossessionarvi con una programmazione rigida e ferrea di tappe da macinare prese dall’ansia di vedere tutto o di fare tutto. Nessun viaggio, nemmeno il più organizzato, sarà mai davvero esaustivo: tanto vale prenderla con serenità, e selezionare solo alcune delle cose che volete assolutamente fare o vedere, lasciando spazio non solo all’ispirazione del momento, ma anche all’eventualità di tempi di ozio. Le vacanze devono essere soprattutto un piacere, e se nel vostro programma ci saranno dei buchi in cui ve ne starete mollemente adagiate su una spiaggia o sedute al tavolino di un bar a non far nulla, non sarà mica la fine del mondo!

 

FONTE http://donne.it.msn.com

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