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La ripresa delle attività, dopo le vacanze estive, è sempre un po’ un trauma. Per tutti, anche quelli che sostengono di poter rientrare al  lavoro senza che questi comporti loro chissà quali sconvolgimenti. In realtà, per vari motivi (non esclusa la sindrome da rientro), il mese di settembre fino all’inizio di ottobre rappresenta un periodo critico. Soprattutto a tavola. Perché tra chili di troppo accumulati durante i mesi più caldi, gli stravizi a pranzo e a cena, in alcuni casi anche l’attività fisica inferiore rispetto a quella abitualmente praticata durante l’anno, gli effetti dell’estate si sentono eccome. E allora bisogna correre ai ripari. Come? Cercando di rientrare nei ranghi, con un regime alimentare ad hoc. Il migliore: la dieta mediterranea.

 

Secondo la piramide alimentare

La dieta mediterranea è un regime alimentare che tutti ci invidiano. Il motivo? Semplice. Da’ un’occhiata ai suoi vantaggi: è facile da seguire, buono da gustare, vario ed equilibrato. Insomma: praticamente perfetto.

Per capire meglio in che cosa consiste, bisogna tenere presente questo schema fondamentale: il 55-60% proviene dai carboidrati, il 25-30% dai grassi e il 15% dalle proteine. Il tutto, secondo lo schema della piramide alimentare:

 

·      frutta e verdura di stagione (5 porzioni al giorno);

·      pasta, riso, cereali e derivati;

·      carne, pesce, legumi, latte o latticini, uova;

·      grassi e zuccheri.

 

I vantaggi della dieta mediterranea

La dieta mediterranea ha praticamente solo lati positivi.

È la dieta per antonomasia: varia, equilibrata, corretta, gustosa, completa. È una formidabile arma di prevenzione per la salute. E sì, sembra proprio fatta apposta per dimagrire senza causare danni all’organismo (al contrario di tante diete, anche di moda, che sono invece spesso controproducenti per il corpo, oltre che quasi inutili…). E il motivo è chiaro: fa mangiare di tutto, senza privare di questo o quell’alimento che, magari anche in dosi molto limitate, devono comunque essere presenti in un’alimentazione regolare, per consentire un funzionamento corretto di tutte le funzioni vitali.

 

Gli svantaggi

Non bisogna esagerare con le quantità, specie se parliamo di pasta. I carboidrati sono essenziali, è vero, ma se ne mangiamo troppi non riusciremo mai a dimagrire. Attenzione anche a non esagerare con la frutta, che in genere contiene molto zucchero (sotto forma di fruttosio): limitiamoci a 150 g di parte edibile, tre volte al giorno.

 

Un programma ad hoc

Si dirà: ma se la dieta mediterranea equivale al modo di mangiare tipico della nostra tradizione culinaria ed enogastronomica, per dimagrire e tornare in forma ci si può anche affidare al fai-da-te. Sbagliato: il modo migliore è affidarsi a un programma studiato ad hoc. Ma il primo passo per individuare quello giusto è fare il check-up del proprio peso e invididuare se e quanti chili di troppo abbiamo accumulato:

Una volta stabilito se e quanto dobbiamo intervenire sulla nostra alimentazione, per limare quei chili di troppo accumulati grazie a qualche stravizio estivo, ci serve un programma giusto.

Perché allora non cominciare da uno che fonda il modello della dieta mediterranea con una particolare attenzione all’indice glicemico?

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