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SCELTA DEL TESSUTO

I tessuti più utilizzati sono l’AIDA e il LINO.

In genere l’Aida è un tessuto di puro cotone. Ultimamente in qualche negozio la si può trovare anche in puro lino. Solitamente chi è alle prime armi nel ricamo a punto croce comincia dalla tela Aida, che si può trovare di diverse misure

-Tela Aida con 72 quadretti in 10cm si lavora con 1 o 2 fili di moulinè

-Tela Aida con 50/55 quadretti in 10cm si lavora con 2 fili di moulinè

-Tela Aida con 40/44 quadretti in 10cm si lavora con 3 o 2 fili di moulinè

ovviamente più alto sarà il numero dei quadretti nei 10cm, più il motivo che intendete ricamare risulterà piccolo.

Il lino è probabilmente il tessuto più apprezzato dalle ricamatrici, anche se si trovano ricamatrici molto esperte che preferiscono l’Aida. Per ricamare sul lino basta tenere presente che 2 fili per 2 di trama corrispondono a un quadretto di tela Aida. La tecnica, anche se può sembrare diversa e più complicata, in realtà è sempre la stessa.

 

FILATI E AGHI 

Il filato più utilizzato per il ricamo a punto croce è il cotone Mouliné.

Le matassine di cotone Mouliné DMC sono composte da sei fili divisibili. La quantità di fili da utilizzare è determinata dal tessuto che si vuole ricamare: la TELA AIDA 44 si ricama utilizzando 3 fili, la TELA AIDA 55 si ricama utilizzando 2 fili come la TELA AIDA 72. Generalmente per il punto scritto si utilizza 1 filo.

Per quanto riguarda gli aghi, per il ricamo a punto croce questi hanno la punta arrotondata. Ne esistono in varie dimensioni: per ricamare a 2 fili si utilizza il n. 24, per il ricamo a 3 fili il n. 20.

GLI SCHEMI

Negli schemi a punto croce il ricamo è rappresentato con simboli inseriti in una griglia quadrettata. Ogni quadretto corrisponde ad un quadretto di tela AIDA e ogni simbolo ad un punto croce. Le dimensioni del ricamo vengono riportate in quadretti dato che, come già detto, le misure possono variare in relazione al tessuto utilizzato. Una linea continua nello schema corrisponde al punto scritto.

 

FARE LA CROCE 

Una delle poche regole del punto croce è che tutte le crocette devono andare nella stessa direzione. Non importa se la mezza croce inferiore è “/” e quella superiore e’ “\” o viceversa. Bisogna semplicemente assicurarsi che ogni croce nel lavoro sia fatta nello stesso modo.

Le ricamatrici che usano il metodo tradizionale completano ciascuna X man mano che procedono mentre quelle che usano il metodo danese fanno prima le mezze croci inferiori, quindi completano le X nel ritorno.

Molte persone utilizzano un misto tra le due tecniche. Esse usano il metodo danese per la maggior parte dei punti, ma occasionamente fanno croci isolate come una completa X. Un’altra scuola raccomanda di fare le righe con il metodo danese e le colonne con il metodo tradizionale. In questo modo sul dietro del lavoro si ottengono trattini verticali.

Il metodo “una-croce-alla-volta” funziona bene quando si ricama sopra un solo filo, anziché gli abituali due, perché aiuta ad impedire che il filo scompaia dietro la stoffa. Molte persone trovano il metodo danese più veloce, e che causi meno confusione nel determinare la posizione corrente.

Scegliete il metodo che vi piace, preferibilmente uno con cui il dietro appaia ordinato. Anche se un dietro ordinato non è necessario per un buon aspetto frontale del lavoro, normalmente aiuta.
E per finire cucite la tela aida con il vostro disegno dove preferite ,su di un cuscino ,un fazzoletto ,
una tovaglia o cio’ che desiderate .

 

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