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Se bella vuoi apparire, un po’ devi soffrire’ è un detto che solo chi ha provato l’esperienza della ceretta può capire davvero. Non c’è dubbio che sia un’esperienza poco piacevole, al massimo dopo un po’ di anni diventa ‘sopportabile’, ma è l’unico modo per depilarsi con risultati duraturi. Ecco alcuni consigli.

Innanzitutto, fai da te o dall’estetista? Una professionista ha il pregio di fare un buon lavoro, spesso migliore di quello autodidatta, ma ovviamente ha il difetto di costare. Inoltre l’estetista usa la cera a caldo, che è la tecnica più efficace ma anche più complicata, quindi garantisce i risultati. D’altra parte, fare la ceretta da sole non è poi impossibile, quindi se siete per il risparmio passiamo allo step successivo.

Quando farla? I giorni del ciclo sono i migliori: i bulbi piliferi in questo periodo sono rallentati, quindi ricresceranno i peli più lentamente. I giorni poco prima del ciclo invece sono i più dolorosi perché la pelle è più sensibile, evitateli se potete. E dunque, come procedere?

Fare un bagno caldo aiuta a dilatare i pori della pelle, quindi aiuta a strappare il pelo alla radice, però abbiate cura di asciugarvi bene, magari spargendo del talco, perché altrimenti la cera non attacca bene e rischia di spezzare i peli. È molto utile anche un’esfoliante subito prima di effettuare la ceretta, che togliendo le cellule morte aiuta i peli a rischio rincarnimento ad emergere. Uno scrub prima e due giorni dopo la ceretta ridurranno molto l’incidenza dei peli incarniti.

A caldo o a freddo? La prima tecnica è più a rischio pasticcio, tra cera che cola e ustioni prevedibili. Esistono comunque in commercio diversi tipi di cere a caldo, tra cui l’applicatore e lo scalda cera semi-professionale dotato di cartucce come quello dell’estetista, comodo e facile da usare. In ogni caso, è molto più a portata di tutte la cera a freddo, ossia quella con le strisce depilatorie già pronte che si scaldano nel palmo della mano. Quest’ultima però, è leggermente meno efficace, perché non aderisce perfettamente alla pelle. Nel caso vogliate fare la ceretta all’inguine invece, meglio la cera a freddo, perché la pelle è molto delicata.

La lunghezza dei peli deve essere circa di mezzo centimetro, di più rischiano di spezzarsi e soprattutto fa più male. Se i peli dell’inguine sono lunghi accorciateli prima con una forbice. Lo strappo deve essere sempre contropelo, è fondamentale!

Una volta finita la ‘tortura’, rimuovete i residui di cera con un batuffolo di cotone imbevuto di olio d’oliva o di mandorle dolci. Lenite l’irritazione con una crema tipo pasta di Fissan, quella che si usa per i neonati, se la vostra pelle reagisce in modo molto forte. Altrimenti una normale idratante basterà. Ricordate che del rossore è normale per le prime 24 ore, ma se tendono ad insorgere brufoletti (soprattutto all’inguine) è meglio applicare una pomata antibiotica a base di gentamicina.

Non esponete la parte depilata al sole, evitate il bagno al mare e gli sfregamenti dei tessuti troppo attillati nelle prime 24 ore dopo la depilazione.

 

FONTE WEB

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