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Con l’avvicinarsi delle festivita’ natalizie ecco che i centri commerciali e le vie delle citta’ cominciano ad adornarsi di luci e decorazioni natalizie scintillanti e piene di colore e anche noi cominciamo ad entrare nell’atmosfera natalizia.

E che cos’e’ piu’ natalizio del presepe? Va bene l’albero di Natale, ma il presepe e’ quello che ci riporta indietro negli anni a quando da bambini ci perdevamo le giornate! Era un’attivita’ che ci appassionava sia a casa in famiglia, sia a scuola con i compagni.

Un pensiero: quest’anno facciamo nuovamente il presepe. Allora andiamo in solaio e tiriamo fuori dallo scatolone ben imballato tutto l’armamentario del presepe: la capanna ereditata dalla zia con le statuine scompagnate (si’ perche’ una e’ piccola e l’altra e’ gigantesca, una e’ di plastica comprata alla Standa e un’altra e’ di porcellana che viene da chissa’ dove)

, i soliti improbabili pastori con l’agnellino sulle spalle e che suonano la zampogna (che in Palestina era sconosciuta) oppure la donzelletta da mettere vicino al pozzo e poi, dulcis in fundo, i tre Re Magi (che abbiamo sempre pensato che si dicesse Re magi senza sapere cosa volesse dire!).

Aperto lo scatolone, in mezzo alla polvere ci sorge un dubbio “ma vogliamo fare il solito presepe o quest’anno facciamo qualcosa di diverso?”

OTTIMA DOMANDA E ALLORA VEDIAMO ALCUNI ESEMPI.

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