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Le buone abitudini che possono allungare la vita, ma anche lo stato di salute e bellezza dell’epidermide. Ecco i pilastri per una pelle giovane a lungo.

Siamo ciò che mangiamo

 

È risaputo che alcune diete sviluppano effetti positivi sulla salute. È dunque logico che una dieta corretta possa avere effetti positivi anche nel ritardare un processo degenerativo come l’invecchiamento. 

Meno calorie e più antiossidanti è il menù per una pelle giovane a lungo. Mangiare in modo moderato e prediligere cibi poveri di calorie ma ricchi di nutrienti, più cibi freschi, frutta e verdura e meno proteine e grassi di origine animale. E poi olio di qualità ricco di acidi grassi. Bere anche molta acqua (un litro e mezzo/due al giorno), perché idrata la cute, aiuta a eliminare le tossine dalle cellule e consente una migliore circolazione dei nutrienti.

 

Quali integratori assumere

Integratori

Oltre a una dieta ricca di frutta e verdura, per combattere l’invecchaimento (interno ed esterno) sempre più spesso si fa ricorso agli integratori ad azione cosmetica. I più efficaci sono gliantiossidanti. Le formule più valide studiate ultimamente sono quelle che contengono mix di sostanze attive su diverse molecole di radicali liberi per neutralizzarle sul nascere. 

Due pilastri sono la vitamina E, associata ad adeguate dosi di vitamina C, (altrimenti può paradossalmente incrementare l’azione dei radicali liberi) e il selenio, (ma attenzione, se assunto in quantità eccessive è abbastanza tossico). Per ottenere i migliori risultati si sconsiglia il fai da te. 
Meglio rivolgersi a uno specialista anche perché gli integratori, per ottenere un risultato, occorre assumerli per parecchi mesi.

Attività fisica sì, ma moderata

Oltre alla dieta, praticare uno sport fa molto bene alla salute del corpo e della pelle. È scientificamente provato che l’attività fisica riduce la pressione arteriosa, migliora la tolleranza allo zucchero, riduce il declino delle funzioni cognitive e protegge dal rischio di perdita della memoria, esercita benefici effetti sul tono dell’umore e su altre funzioni fisiologiche. 

Una moderata attività fisica ha il pregio di aumentare il tono muscolare, rendere flessibili le articolazioni, aumentare la densità ossea, migliorare la circolazione e potenziare il sistema immunitario. Tutto ciò si traduce in un rallentamento dell’invecchiamento.

 

La pelle va protetta

Se si pratica uno sport all’aria aperta sarà bene premunirsi di creme adatte che proteggano la pelle dai raggi ultravioletti. Sono altrettanto importanti i trattamenti idratanti che contrastano l’aumento di dispersione del proprio patrimonio idrico. 

Durante lo sforzo fisico, infatti, l’organismo elimina più acqua attraverso la cute. Insieme all’adeguata assunzione di liquidi, può essere d’aiuto l’applicazione di un valido idratante che restituisca vitalità alla pelle durante e dopo l’attività sportiva. 
Se poi si parla di sport invernali come lo sci o anche il trekking in montagna, oltre alla radiazioni del sole bisogna anche considerare il freddo e il vento. A basse temperature, il film idrolipidico – ovvero lo strato superiore della pelle, che è poi la sua barriera naturale basata sull’equilibrio costante -, vede diminuire la concentrazione di lipidi.

Attenzione agli sbalzi

Con il passare del tempo, la pelle diventa più sensibile al freddo e agli sbalzi di temperatura e dunque al passaggio dal freddo dell’esterno al caldo degli ambienti riscaldati. 
Con il freddo, i vasi sanguigni che irrorano il viso si restringono; poi all’improvviso entrando in un ambiente riscaldato (banalmente anche in metropolitana!) i capillari si dilatano di colpo. Questo meccanismo li indebolisce e produce un rossore diffuso e, in un secondo tempo, un incarnato spento. 
La secchezza dell’aria causata dai termosifoni contribuisce a disidratare ulteriormente la pelle. Necessario in tal caso un surplus di nutrimento e idratazione.

Lo smog invecchia la pelle

Chi vive in centri urbani deve proteggersi dalle polveri sottili generate dall’inquinamento che si depositano sulla pelle del viso, irritandone lo strato superficiale e alimentando i processi infiammatori che sono alla base dell’invecchiamento. Conviene quindi abituarsi a detergere tutte le sere il viso con prodotti non aggressivi, senza strofinare troppo energicamente l’asciugamano sul volto. Ottimo anche qualche ‘bagno di vapore’, per liberare i pori dall’accumulo di impurità. 
Che dire poi del fumo. Le sostanze nocive contenute nella sigaretta sono responsabili di alcuni processi di ossidazione della pelle che, infatti, nei fumatori appare spesso più rovinata e atona. Il fumo restringe i vasi sanguigni, danneggia i capillari diminuendo così l’ossigenazione e l’assorbimento di nutrienti: la pelle perde tono e assume una sfumatura grigiastra. Inoltre, quando s’inspira una boccata si costringono le labbra ad un movimento che favorisce l’insorgere o l’accentuarsi delle piccole rughe del contorno labbra.

 

FONTE WEB

 

 

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