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LA SINUSITE

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Malattia fastidiosa e piuttosto diffusa che interessa i seni paranasali, la sinusite può avere diverse cause e quindi richiedere cure differenti a seconda delle sue cause scatenanti

Secondo alcune stime nei paesi industrializzati colpisce tra il 3 e il 10% della popolazione, pur essendo dunque una patologia abbastanza diffusa, soprattutto nei mesi freddi, non tutti sanno di cosa si tratta e come riconoscerla. Ce ne parla il dottor Marco Piemonte, presidente della Società italiana di otorinolaringoiatria e direttore della Struttura operativa complessa di otorinolaringoiatria dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine

COS'E' LA SINUSITE

La sinusite un’infiammazione che colpisce uno o più seni paranasali, ossia quattro paia di cavità scavate all’interno della struttura ossea del viso comunicanti con le cavità nasali. In questi casi le mucose infiammate aumentano di volume restringendo le vie di comunicazione tra il naso e i seni paranasali, provocando un ristagno di muco

QUALI SONO LE SUE POSSIBILI CAUSE

Sono diverse le cause che possono indurre un’infiammazione dei seni paranasali. Le più frequenti sono le sinusiti di origine virale, dovute agli stessi tipi di virus che causano il raffreddore, e quelle di tipi batterico, provocate dal cosiddetto “Infernal trio”, ossia streptococcus pneumoniae, haemophilus influenzae e moraxella catarrhalis. In casi particolari ci possono essere anche sinusiti micotiche, cioè da funghi. Inoltre non sempre risulta possibile riconoscere un agente eziologico particolare.

SI PUO' ESSERE PREDISPOSTI ALLA SINUSITE?

Sì, è possibile avere nel naso condizioni anatomiche predisponesti come deflessioni del setto molto marcato, aumento del volume dei turbinati nasali (tre formazioni ossee presenti in entrambe le fosse nasali che hanno il compito di riscaldare, depurare, umidificare e regolare il flusso d’aria inspirata) e malformazioni quali la labiopalatoschisi, comunemente nota come labbro leporino.

QUALI SONO I SINTOMI DELLA MALATTIA?

Bisogna distinguere tra le forme acute e quelle croniche. Le prime hanno una sintomatologia riconoscibile, caratterizzata soprattutto da dolore, sensazione di pressione al volto e tumefazione ben localizzata. Le sinusiti croniche hanno invece di solito una sintomatologia più modesta, principalmente una sensazione di peso o fastidio aspecifico, e a volte sono addirittura asintomatiche. In questi casi in genere si raggiunge la diagnosi grazie alle tecniche radiologiche o, più di rado, con l’aiuto delle moderne tecniche di endoscopia nasale

COME SI CURA

Poiché abbiamo visto che la sinusite può avere diverse cause, esistono conseguentemente diversi tipi di terapia. Sicuramente in presenza di una componente di tipo batterico si ricorre agli antibiotici. A seconda dei casi possono poi essere indicati farmaci a base di cortisone o antistaminici. In presenza di abbondante secrezione di muco si ricorre in abbondanza a lavaggi nasali con soluzione fisiologica o acqua termale, mentre per le forme persistenti o croniche si rivelano molto efficaci le cure termali, soprattutto con acqua sulfurea. Infine, in presenza di problematiche molto specifiche, ci sono anche delle indicazioni chirurgiche.

COME INTERVENIRE IN QUESTI CASI

Esistono diversi tipi di interventi e di tecniche, ma in caso di raccolte purulente che non si risolvono con terapia farmacologia si può intervenire chirurgicamente per drenare questa secrezione e aerare le cavità interessate, così da favorire una guarigione di tipo spontaneo. In alcuni casi può essere anche utile intervenire per correggere le condizioni anatomiche predisponenti.

LA SINUSITE PUO' AVERE COMPLICANZE A LIVELLO BRONCHIALE O POLMONARE?

Esiste una sindrome detta rinobronchiale. In presenza di rinosinusiti croniche, cioè patologie che coinvolgono le fosse nasali e le cavità paranasali caratterizzate da secrezione abbondante, il continuo deflusso di muco infetto verso la faringe può trasferire l’infezione anche nell’albero tracheobronchiale, portando così alla coesistenza di sinusiti e bronchiti croniche che si potenziano a vicenda. In questo caso non basta curare solo una delle due patologie, ma è necessaria una terapia combinata tra otorinolaringoiatra e pneumologo.

FONTE WEB

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